Nella scorsa puntata di Pandemia nella fantascienza abbiamo già parlato di Andromeda, di Michael Crichton, e anche se la recensione era sul film del settantuno, vale anche per il libro dato che sono quasi uguali. Il libro, comunque è consigliatissimo e vi suggerisco di recuperarlo.
Un devastante incidente distrugge completamente una nave generazionale inviata dalla terra verso il sistema Capella. Uno sparuto gruppo di superstiti riescono ad atterrare sul sesto pianeta, quello candidato ad essere potenzialmente colonizzabile ma muoiono tutti a causa delle radiazioni assorbite durante l'incidente meno uno: Tansis.
In cosa differiscono il romanzo e il film? Entrambe le storie cominciano con il protagonista che si risveglia in ospedale e nota un'insolita quiete per essere il centro di Londra alle otto di mattina di un mercoledì. Bill Masen, questo il suo nome, non può vedere cosa sta succedendo dato che ha la testa, occhi compresi, bendata a seguito di un trauma. Quel giorno i dottori avrebbero dovuto togliergli le bende e constatare la sua guarigione, ma l'ospedale sembra deserto.