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Ho dato un’occhiata al trailer di Solo: A Star Wars Story e ho pensato di condividere con voi le mie impressioni.

Comincio col dire che l’idea di un film ambientato nell’universo di star wars ma che segue un filone narrativo solo marginalmente collegato alla main story narrata dalle varie trilogie vecchie e nuove mi attira parecchio. Prendere questa direzione porta con se tantissime possibilità e sicuramente il film, almeno sulla carta, intendiamoci, delle potenzialità le ha senz’altro. E poi Solo è già di suo un personaggio molto interessante e ben caratterizzato, quindi c’è da ben sperare. Ma…

Molte scene del trailer fanno pensare ad un mood western, il che è coerente con la storia di Han che possiamo estrapolare dagli altri film. In realtà di Star Wars esiste una quantità bestiale di materiale fra film, fumetti, serie animate ecc. che io non ho visto (a parte i film) quindi magari mi sto perdendo dei riferimenti in questo trailer. Se qualcuno di voi più esperto di me ha notato qualcosa, magari scrivetemelo nei commenti, mi interessa.

Vediamo che c’è Lando Carlissian e pare che il film racconterà, fra le altre cose, la storia di come Han sia entrato in possesso del Millennium Falcon. Questo è molto interessante già di suo. Ovviamente c’è anche Chewbacca e altri personaggi che non riconosco, incluso un droide abbastanza sopra le righe, come è classico di Star Wars.

L’impressione generale è che il mood del film è abbastanza coerente con quello che ha sempre avuto Star Wars, e questo è già di per se un bene. E su questo punto vorrei fare una precisazione. In alcuni miei video ho criticato Star Trek Discovery per alcune diciamo contaminazioni stile Star Wars. Questo non vuol dire che non mi piace Star Wars o che penso che Star Trek sia meglio di Star Wars, anche perché non avrebbe senso. Quello che voglio dire è che se stai usando un franchise per produrre qualcosa, devi mantenere alcuni punti fondamentali che caratterizzano quel franchise. Certo, si può innovare e sperimentare, ma se si va troppo oltre allora gli devi dare un nome diverso.

Il personaggio di Han Solo, a giudicare dal trailer mi è sembrato un po’ troppo edgy, ma che volete è questo che piace ai millennials. Si vedono spesso Han e la sua banda (che mi ha ricordato vagamente i ravagers di guardian of the galaxy sotto alcuni aspetti) scontrarsi contro truppe imperiali, oltre ad uno star destroyer in costruzione proprio all’inizio del trailer. Quindi anche qui mi sa che il nemico principale sarà l’impero, o perlomeno si farà sentire parecchio. E forse qui avrei preferito una presenza più marginale dell’impero, per mantenersi di più sulla linea di criminali contro criminali, quindi tutto un po’ più grigio invece che bianco e nero, ma c’è di mezzo la disney, quindi… bisogna sapersi accontentare…

Nel trailer si vede anche l’assalto ad un treno che sfreccia attraverso un paesaggio ghiacciato. Come setting ci sta tantissimo per il tipo di film che mi immagino io, ma poco dopo vediamo anche il millennium falcon impegnato in una mega battaglia contro tie fighter e una creatura gigantesca con dei tentacoli che sembra il dio Chtulu e dà l’impressione di minacciare tutto l’universo o perlomeno un pianeta. E qui mi ha ricordato ancora di più i guardiani della galassia e la cosa mi preoccupa. Non vorrei che si sfociasse nel classico super hero movie che ormai si basano tutti su cataclismi esagerati con mega effetti speciali ed una trama scialba e banale. Io dico che non ci dovrebbe essere bisogno di mettere in pericolo l’universo per rendere una storia avvincente. Stiamo parlando di Star Wars, ok, ma pensiamo a Darth Vader contro sempre per fare un paragone con i guardiani della galassia, Ronan o addirittura Thasnos. Vader, in confronto a questi due non ha da solo il potere di distruggere un pianeta o la galassia. (per il pianeta gli serve la morte nera tuttalpiù) ma ciononostante è un villain incredibilmente più incisivo e memorabile. Inserire queste situazioni di ultra pericolo causato da mistri giganti transdimensionali equivale a prendere la strada facile, privilegiando ancora una volta gli effetti speciali rispetto alla scrittura.

È chiaro che nulla vieta di avere sia ottima scrittura che ottimi effetti speciali in un film, ma diciamo che da quel punto di vista tendo ad essere pessimista. Capisco che un certo tipo di film è orientato ad un certo tipo di pubblico, ma una volta questo si traduceva in una trama che offriva più livelli di comprensione, che era quindi godibile e divertente anche se ci si fermava al livello più superficiale, ma che offriva anche contenuti più profondi a chi aveva possibilità e voglia di soffermarsi su quei punti della narrazione.

È chiaro che queste per ora sono solo congetture. Potremo sapere solo guardando il film. Per ora mi mantengo tuttosommato speranzoso. E questo era tutto per oggi. Spero che il video vi sia piaciuto, ne qualcaso iscrivetevi al canale per non perdere tutta una serie di video di me che parlo di nerdate fantascientifiche a ruota libera

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